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:: Protezione Passiva ::La protezione passiva che prevede la realizzazione di opere e strutture in grado di limitare gli effetti dell'incendio, si articola nei seguenti punti:
Per incrementare ulteriormente la protezione passiva, si ricorre alla suddivisione dell'edificio da proteggere in compartimenti (il compartimento è una parte dell'edificio delimitato da particolari elementi costruttivi). Si realizzano compartimenti antincendio delimitando gli ambienti a rischio mediante idonee strutture e separazioni che contengono l'incendio in un settore predefinito e ne ostacolano la propagazione agli ambienti circostanti. Gli elementi costruttivi del compartimento devono possedere adeguata e predeterminata resistenza al fuoco. RESISTENZA AL FUOCO La RESISTENZA al FUOCO riguarda gli elementi costruttivi di un edificio con funzioni portanti o separanti che devono garantire, nelle condizioni di carico, una resitenza per un tempo prestabilito. Essa viene determinata sperimentalmente mediante un forno di prova, secondo i metodi previsti dal Ministero degli Interni. Gli elementi che consentono di valutare la resistenza al fuoco per il tempo di esposizione richiesto sono: - STABILITÀ (R): attitudine di un elemento da costruzione a conservare la resistenza meccanica sotto l'azione del fuoco - TENUTA (E): attitudine di un elemento da costruzione a non lasciar passare nè produrre fiamme, vapori o gas caldi dal lato opposto quando sia esposta al fuoco l'altra facciata - ISOLAMENTO (I): attitudine di un elemento da costruzione a ridurre la trasmissione del calore. REI Con il simbolo REI, pertanto, si identifica un elemento costruttivo che deve conservare per un tempo determitato la stabilità, la tenuta e l'isolamento termico. Analogamente, con la sigla RE, si identifica un elemento costruttivo che deve conservare per un tempo determinato la stabilità e la tenuta, mentre con il simbolo R si identifica un elemento costruttivo che deve conservare per un tempo determinato la sola stabilità. La resistenza al fuoco REI, RE, R viene misurata in minuti, sulla base di prove stabilite dalle Norme UNI. Dopo la sigla R, RE o REI compare infatti un numero indicante il tempo di resistenza dell'oggetto. Es.: una porta avente resistenza al fuoco REI 120 manterrà le sue caratteristiche di stabilità, tenuta ed isolamento per 120 minuti. REAZIONE AL FUOCO Con reazione al fuoco di un materiale si intende il grado di partecipazione al fuoco dal quale esso è investito. La reazione al fuoco riguarda tutti i materiali, anche quelli definiti "incombustibili" che, a seconda della loro natura, possono avere un diverso grado di partecipazione all'incendio. I parametri fondamentali della reazione al fuoco sono: - INFIAMMABILITÀ: esprime la capacità del materiale ad entrare e rimanere in combustione durante e dopo l'innesco della sorgente di ignizione. - VELOCITÀ di PROPAGAZIONE del FRONTE di FIAMMA: velocità con la quale, nell'unità di tempo, la fiamma percorre un certo spazio. - GOCCIOLAMENTO: capacità di emettere, durante la combustione, particelle di materiale fuso. - SVILUPPO di CALORE nell'UNITÀ di TEMPO: modalità con cui il calore viene sviluppato. - EMISSIONE di FUMO, GAS TOSSICI e NOCIVI: parametro preso in esame solo in rapporto allo sviluppo del monossido di carbonio In relazione ai parametri sopra indicati, i materiali sono assegnati alle classi 0, 1, 2, 3, 4, 5; quelli di classe 0 sono incombustibili (materiali isolanti a base di fibre minerali privi di leganti organici); quelli in classe 5 sono i maggiormente infiammabili. VIE DI ESODO Tutti gli edifici devono essere progettati in modo da avere uscite di sicurezza in numero e ampiezza tali da permettere una rapida evacuazione degli occupanti in caso di emergenza. Il tipo, il numero, l'ubicazione e la larghezza delle uscite sono da determinarsi tenendo conto del massimo numero possibile di persone presenti nell'edificio, delle caratteristiche costruttive dello stesso, del numero e della superficie dei piani, del quantitativo e della distribuzione dei beni materiali contenuti. Le uscite debbono immettere in ampi disimpegni, direttamente aerati dall'esterno, dai quali si possa accedere, nel caso di edifici a più piani, alle scale che devono condurre all'esterno. Per quanto riguarda l'ubicazione, le uscite devono essere raggiungibili con percorsi non superiori a 30 metri. La larghezza delle porte e delle scale deve essere dimensionata in modo da accogliere il flusso crescente delle persone verso l'esterno in fase di sfollamento. Almeno la metà delle scale deve essere a prova di fumo. Le uscite di sicurezza devono risultare chiaramente segnalate anche in caso di guasto occasionale dell'impianto di illuminazione e devono essere mantenute sempre sgombre da materiali o da altri impedimenti che possano ostacolarne l'utilizzo. ^Inizio^ |
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